Possagno Casa di Antonio Canova

E’ sabato pomeriggio, il tempo a disposizione è poco, cerchiamo qualcosa da visitare nelle vicinanze.
Ci orientiamo su Possagno, dove nacque Canova per vedere il Tempio e la vicina Gypsoteca a lui dedicata.

Antonio Canova (1757-1822) scultore e pittore italiano, è ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo.
Le sue opere sono sparse nei musei di tutto il mondo.
Il Tempio è stato eretto in una posizione dominante ed è sicuramente di notevole importanza.
E’ un edificio con caratteristiche architettoniche miste:la facciata
con le maestose colonne richiama il Partenone, la parte centrale con la cupola assomiglia al Pantheon di Roma mentre l’interno ha l’impronta della chiesa cristiana
con altare e abside.
Attualmente è la chiesa parrocchiale di Possagno.
Fu progettato da Canova, il quale investì molte delle sue risorse economiche per la sua realizzazione.
Di lui troviamo all’interno la tomba, un dipinto e alcune statue.
Chiedendo, il custode vi può fornire alcune informazioni sulla chiesa e con una piccola somma è possibile accedere alla cupola,
da dove si ha una vista mozzafiato sulla cittadina.

A poche centinaia di metri scendendo dal Tempio troviamo la Gypsoteca e la casa di questo grande artista al prezzo complessivo di 10,00 euro,
con sconti particolari per studenti, famiglie o gruppi(noi abbiamo pagato 22,00 euro in tre).
Consiglio la visita guidata che si tiene il sabato o la domenica (ore 11,00 oppure ore 15,00).
Il museo è molto bello e ben organizzato.
La casa padronale del settecento già di per sè è accogliente con i suoi affreschi, l’arredamento e la cucina dell’epoca.
All’interno si trovano scritti, stampe, vestiti e cimeli del Canova.
Nella Torretta, studio di pittura, si possono ammirare vari volti in gesso allineati lungo le pareti.
Nel caseggiato c’è anche un “laboratorio didattico” sulla scultura e una stanza interattiva con filmati e informazioni varie.
La visita alla gypsoteca infine è puro spettacolo.
L’ingresso alla sala principale lascia senza fiato per la bellezza delle opere in gesso esposte,
sculture originali da dove Canova ricavava poi la statua in marmo.
Il museo, voluto dal fratello dopo qualche anno dalla morte di Antonio, espone tutte le opere che erano rimaste nello studio di Roma.
La visione lascia meravigliato il visitatore che rimane in silenzio ad osservare la bellezza delle forme, l’equilibrio delle proporzioni
e la maestosità di alcune opere di questo eccezionale artista.

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