Feltre: itinerario a piedi tra mura rinascimentali, musei e scorci nascosti

Ci sono borghi che sorprendono poco alla volta, e poi c’è Feltre.
Arrivando ai piedi delle mura si ha subito la sensazione di entrare in una città diversa dalle classiche località venete: più raccolta, silenziosa, quasi sospesa. Le case affrescate, le salite in pietra, i palazzi rinascimentali e le vedute sulle montagne creano un’atmosfera che cambia continuamente mentre si cammina.
Link sito Ufficiale , Feltre Turismo.
La settimana scorsa ho deciso di visitarla con calma, scegliendo il biglietto unico da 11 euro,
ToTeM Card permette l’ingresso a più musei cittadini con validità di tre mesi.
La formula base include:

  • Galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda
  • il Museo Diocesano
  • il Museo Civico Archeologico
  • Teatro De La Sena

Un borgo ricostruito dopo il grande incendio

La storia di Feltre è molto antica e affonda le radici in epoca romana, quando la città occupava una posizione strategica tra la pianura veneta e le Dolomiti.
Passeggiando nel centro storico però si nota soprattutto l’anima rinascimentale della città. Questo perché nel 1510 Feltre venne devastata dalle truppe imperiali durante la guerra della Lega di Cambrai: gran parte del borgo fu incendiata e distrutta.
Negli anni successivi la città venne ricostruita sotto il dominio della Repubblica di Venezia, e proprio da questa rinascita nacquero i palazzi affrescati, le eleganti facciate e l’aspetto armonioso che ancora oggi caratterizza il centro storico.
Il bello di Feltre è che mantiene un equilibrio raro: è raffinata, ma ancora autentica. Non sembra una città costruita per il turismo, e forse è proprio questo a renderla così piacevole da visitare.


L’itinerario a piedi nel centro storico di Feltre

Porta Imperiale: ingresso scenografico nella città alta

Il percorso può iniziare da Porta Imperiale, chiamata anche Porta Castaldi.
Attraversare questa porta dà davvero la sensazione di entrare in un’altra epoca. Da qui si sale lentamente verso il cuore della città storica, tra mura, salite in pietra e scorci sempre più belli sui tetti di Feltre.
Già nei primi minuti si percepisce quanto il borgo sia raccolto e facile da esplorare a piedi.

Il Museo Diocesano: arte sacra nel cuore di Feltre

La prima tappa è il Museo Diocesano di Feltre, ospitato in uno degli edifici storici del centro.
Il museo raccoglie opere d’arte sacra, dipinti, sculture e testimonianze legate alla storia religiosa del territorio feltrino. Tra le opere più interessanti ci sono anche alcune magnifiche sculture lignee di Andrea Brustolon, artista bellunese soprannominato il “Michelangelo del legno” per la straordinaria qualità dei suoi intagli.
È una visita che merita sicuramente un approfondimento dedicato, soprattutto per la bellezza delle opere e per la storia del palazzo che ospita il museo.
Qui trovi l’articolo completo dedicato al Museo Diocesano di Feltre

 

Casa Rizzarda: il trionfo delle arti decorative

Tra i luoghi che mi hanno colpito di più c’è sicuramente la Galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda.
La casa-museo appartenne a Carlo Rizzarda, artista e maestro del ferro battuto, e ancora oggi conserva ambienti incredibilmente raffinati.
Ecco il link all’articolo correlato: Casa Rizzarda a Feltre: tra ferro battuto e atmosfere d’inizio Novecento

 

Piazza Maggiore: il cuore rinascimentale di Feltre

Prima della pausa pranzo vale la pena fermarsi con calma in Piazza Maggiore, probabilmente l’angolo più scenografico della città.
Qui si concentra tutta l’anima rinascimentale di Feltre: palazzi affrescati, facciate eleganti, portici e una piazza che cambia luce continuamente durante la giornata.
È uno spazio raccolto ma molto armonioso, dove viene naturale rallentare il passo e osservare i dettagli degli edifici che la circondano.
Da un lato si nota il Palazzo della Ragione con la lunga scalinata esterna, mentre poco distante svetta il Castello di Alboino che domina dall’alto il borgo.
È una di quelle piazze che non colpiscono per dimensione, ma per atmosfera. Sedendosi qualche minuto si percepisce perfettamente il carattere tranquillo ed elegante della città.


Pausa pranzo nel cuore di Feltre

Per pranzo mi sono fermato da Unisono Jazz Restaurant Café.
Un locale davvero particolare, con un’atmosfera rilassata e curata, perfetta per spezzare la visita. L’ambiente richiama il mondo del jazz e riesce a essere elegante senza risultare troppo formale.
Il ristorante si trova all’interno di uno storico palazzo del centro di Feltre, e una delle cose più belle è proprio il contrasto tra gli ambienti antichi e l’atmosfera contemporanea del locale.
Tra sale in pietra, soffitti storici e dettagli moderni, il pranzo diventa quasi parte dell’esperienza di visita del borgo.
Uno di quei posti che si inseriscono perfettamente nello stile elegante e raccolto della città.


Il pomeriggio tra teatro e torri del castello

Il sorprendente Teatro de la Sena

Nel pomeriggio la visita continua con il magnifico Teatro de la Sena.
Da fuori quasi non si immagina ciò che si trova all’interno. Appena entrati ci si ritrova davanti a un teatro elegante e scenografico, spesso definito il “piccolo teatro La Fenice” di Feltre.
Fu progettato nel Settecento da Giuseppe Segusini ispirandosi ai modelli teatrali veneziani, e ancora oggi conserva un fascino incredibile.
La cosa che colpisce di più è la sensazione di intimità: non è enorme, ma proprio per questo sembra quasi un teatro privato nascosto nel cuore del borgo.


Le torri e il castello

Con lo stesso biglietto si possono visitare anche le torri dell’area del castello, uno dei punti panoramici più belli della città.
Da qui si capisce davvero la posizione strategica di Feltre: da una parte i tetti del centro storico, dall’altra le montagne che circondano la città.
Vale assolutamente la salita, soprattutto nelle giornate limpide.


Le Scalette Vecchie: uno degli angoli più suggestivi di Feltre

Uno dei passaggi che mi è piaciuto di più arriva subito dopo il teatro.
Accanto al Teatro de la Sena iniziano infatti le celebri Scalette Vecchie, un caratteristico camminamento coperto che collega via Campo Giorgio a Piazza Maggiore.
Scendere qui è quasi cinematografico: muri in pietra, luce soffusa, gradini consumati dal tempo e piccoli scorci che si aprono improvvisamente sulla città.
Mentre le percorrevo mi sono venute subito in mente alcune scene della serie TV Come eravamo. Informandomi meglio ho scoperto che molte riprese della fiction sono state girate proprio nel borgo di Feltre, e in effetti questi vicoli hanno davvero un’atmosfera cinematografica naturale.
Sono uno di quei luoghi che raccontano perfettamente il fascino autentico della città.


Il Battistero, la Concattedrale e l’area archeologica

Terminate le scalette, basta attraversare la strada per trovarsi davanti a un altro nucleo storico molto interessante.
Qui si incontrano il Battistero di Feltre, la Concattedrale di San Pietro Apostolo e l’area archeologica romana.
È una zona che mostra perfettamente le stratificazioni della città: epoca romana, medioevo e rinascimento convivono a pochi metri di distanza.
Dopo questa ultima tappa si può tornare tranquillamente verso Porta Imperiale, chiudendo un itinerario ad anello semplice ma ricchissimo di cose da vedere.


Vale la pena visitare Feltre?

Assolutamente sì.
Feltre è una città che riesce a sorprendere senza bisogno di effetti speciali. Non punta sulla monumentalità estrema o sui grandi numeri, ma su atmosfere, dettagli e continui cambi di prospettiva.
In una sola giornata si passa da musei Liberty a teatri settecenteschi, da mura medievali a scorci panoramici sulle Dolomiti.
Ed è proprio questo mix a renderla una delle città storiche più interessanti da visitare in Veneto.

 


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