Casa Rizzarda a Feltre: tra ferro battuto e atmosfere d’inizio Novecento

Nel cuore di Feltre si trova un luogo elegante e silenzioso che spesso passa quasi inosservato tra le vie del centro storico: Museo Casa Rizzarda.
Da fuori appare come una raffinata dimora di inizio Novecento, ma una volta entrati si scopre molto di più.
Sale arredate, lampadari, decorazioni e dettagli in ferro battuto raccontano ancora oggi il gusto e la personalità di Carlo Rizzarda, artista capace di trasformare un materiale duro come il ferro in qualcosa di sorprendentemente elegante e leggero.
La visita non è solo un percorso museale, ma un piccolo viaggio dentro il mondo di un uomo che fece dell’arte decorativa la propria vita.

Chi era Carlo Rizzarda

Carlo Rizzarda nacque a Feltre nel 1883 e fin da giovane mostrò grande interesse per le arti decorative e per la lavorazione del ferro battuto.
In un periodo in cui il gusto artistico europeo stava cambiando rapidamente, Rizzarda riuscì a distinguersi grazie a una straordinaria abilità tecnica e alla capacità di adattarsi alle nuove tendenze senza mai perdere il proprio stile personale.
Il Liberty influenzò molte delle sue opere, soprattutto nelle linee floreali e nelle decorazioni più leggere ed eleganti, ma ridurre Rizzarda a semplice artista Liberty sarebbe limitante.
Osservando le sue creazioni si capisce infatti come fosse capace di reinterpretare continuamente il gusto del tempo, passando da decorazioni più classiche a soluzioni più moderne e geometriche.
Il ferro battuto nelle sue mani non diventava soltanto elemento funzionale, ma vera arte decorativa: cancelli, lampade, ringhiere e dettagli d’arredo sembrano quasi modellati come fossero tessuti o ricami.
Le sue opere ottennero riconoscimenti importanti anche fuori dall’Italia, contribuendo a far conoscere il suo nome nel panorama artistico europeo dei primi del Novecento.

Storia della casa … casa che diventa museo

La dimora che oggi ospita il museo venne pensata da Carlo Rizzarda come una residenza elegante e rappresentativa, capace di riflettere il suo gusto artistico e il prestigio raggiunto negli anni.
Entrando nelle sale si percepisce subito l’atmosfera delle case borghesi di inizio Novecento: ambienti raffinati, arredi ricercati e una grande attenzione ai dettagli.
Una delle cose più interessanti della visita è proprio questa sensazione di trovarsi ancora dentro una vera abitazione e non in un museo tradizionale.
Tra gli ambienti più affascinanti c’è la ricostruzione dello studio milanese di Rizzarda.
Lo studio originale si trovava a Milano, ma venne smontato e successivamente ricomposto all’interno della casa museo, permettendo ancora oggi di entrare nello spazio creativo dell’artista quasi come doveva apparire all’epoca.
Le sale dedicate al ferro battuto sono probabilmente quelle che colpiscono di più.
Lampade, ringhiere, dettagli decorativi e arredi mostrano tutta la capacità tecnica di Rizzarda nel trasformare il ferro in qualcosa di elegante e leggero.
Ma il museo non conserva soltanto le sue opere.
Durante la visita si incontrano anche dipinti e sculture di artisti contemporanei a Rizzarda, creando un percorso che racconta bene il clima artistico e culturale dei primi decenni del Novecento.
Molto bella è anche la sezione dedicata ai vetri artistici, ospitata al terzo piano della casa.
La collezione comprende soprattutto vetri veneziani, esposti in ambienti luminosi che valorizzano forme, colori e trasparenze.
Tra questi spiccano anche alcune opere realizzate su disegno di Carlo Scarpa, dettaglio che rende la visita ancora più interessante per chi ama il design e l’arte veneziana del Novecento.
Anche la luce che entra dalle finestre contribuisce molto all’atmosfera della casa, mettendo in risalto le superfici decorate e dando agli ambienti un aspetto quasi sospeso nel tempo.

Lascito di Carlo Rizzarda

La vita di Carlo Rizzarda si concluse molto presto, nel 1931, ma il suo legame con Feltre rimase fortissimo anche dopo la sua morte.
L’artista lasciò infatti alla città gran parte delle proprie collezioni e la sua dimora, permettendo così la nascita del museo che oggi porta il suo nome.
Grazie a questo lascito, Museo Casa Rizzarda è riuscita a conservare non solo le opere, ma anche l’atmosfera originale degli ambienti.
Ed è proprio questo che rende la visita così particolare.
Non si osservano semplicemente oggetti esposti dietro una vetrina, ma si entra nel mondo personale di un artista, tra stanze che ancora oggi raccontano il gusto, le passioni e l’eleganza di un’epoca ormai lontana.
Oggi la casa museo fa parte del circuito dei musei civici di Feltre e può essere visitata anche attraverso le formule cumulative della ToTeM Card, molto comode per chi vuole scoprire più siti culturali della città.
Il biglietto singolo per la Galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda ha una tariffa unica di 5 euro, mentre la ToTeM Card permette l’ingresso a più musei cittadini con validità di tre mesi.
Per orari aggiornati, prenotazioni e informazioni conviene comunque consultare il sito ufficiale dei musei civici di Feltre oppure l’ufficio turistico cittadino, dato che alcune aperture possono variare durante l’anno.
Visitare Casa Rizzarda significa scoprire uno di quei piccoli musei capaci di sorprendere senza bisogno di grandi numeri o effetti spettacolari.
Un luogo dove arte, artigianato e vita quotidiana continuano ancora oggi a convivere nelle stesse stanze.


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