Nel cuore del centro storico di Feltre, quasi sul limite occidentale della città murata, si trova un luogo che riesce a raccontare secoli di storia attraverso il suo palazzo e le opere che custodisce.
Il Museo Diocesano di Arte Sacra Feltre è ospitato all’interno dell’antico palazzo vescovile, un edificio nato nella seconda metà del Duecento e trasformato più volte nel corso dei secoli.
La visita per me è iniziata con un video introduttivo davvero interessante, che spiega l’evoluzione del palazzo e le varie modifiche subite fino ai giorni nostri.
È una scelta che ho apprezzato molto, perché permette subito di capire che qui non si visita soltanto una raccolta di opere sacre, ma un edificio storico che ha attraversato epoche completamente diverse.
L’antico Vescovado di Feltre
Camminando tra le sale si percepiscono chiaramente le stratificazioni del palazzo.
Alcuni ambienti conservano un’atmosfera più severa e medievale, mentre altri mostrano trasformazioni successive legate ai vari restauri e ampliamenti.
Dopo decenni di abbandono, il complesso è stato restaurato con un lungo intervento durato dal 1999 al 2018, riportando alla luce uno degli edifici storici più importanti della città.
Mi ha colpito il fatto che il museo riesca a valorizzare non solo le opere esposte, ma anche il contenitore stesso.
Spesso mi sono trovato a osservare soffitti, corridoi e dettagli architettonici quasi quanto le sale espositive.
Un viaggio nell’arte sacra del territorio
Le collezioni del museo raccolgono opere provenienti dalle antiche diocesi di Feltre e Belluno e coprono un arco temporale vastissimo, dall’alto Medioevo fino all’età contemporanea.
Tra le opere più particolari ci sono il Calice del diacono Orso del VI secolo, la Croce post-bizantina del 1542 e una raffinata Madonna in alabastro del Quattrocento.
Il museo custodisce anche opere di artisti importanti come Jacopo Tintoretto, Sebastiano Ricci, Luca Giordano e Gaspare Diziani.
Ma uno dei nomi che colpisce di più è sicuramente quello di Andrea Brustolon.
Andrea Brustolon e la scultura lignea
La sezione dedicata alla scultura lignea è una delle parti che mi ha interessato maggiormente.
Brustolon riesce davvero a trasformare il legno in qualcosa di vivo: i dettagli dei volti, i panneggi e le espressioni sembrano quasi muoversi davanti agli occhi.
Non a caso viene spesso definito il “Michelangelo del legno”.
Il museo dedica ampio spazio alla tradizione della scultura lignea del territorio e molte opere esposte sono state recuperate grazie al lavoro di catalogazione dei beni culturali ecclesiastici promosso dalla diocesi a partire dal 2002.
È interessante vedere come queste opere, spesso rimaste per anni poco conosciute, abbiano trovato qui una nuova valorizzazione.
Un museo che merita tempo
Il Museo Diocesano di Arte Sacra Feltre è uno di quei posti che consiglio di visitare con calma.
Non è soltanto un museo di arte religiosa: è anche un viaggio dentro la storia di Feltre, del suo antico Vescovado e delle opere che per secoli hanno accompagnato la vita delle comunità del territorio.
E’ grazie al video iniziale, la visita parte subito nel modo giusto: prima ancora delle opere, si entra nella storia stessa del palazzo che le custodisce.
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