Villa Contarini degli Scrigni: La Vigna Contarena di Este

Nel cuore della città di Este, in provincia di Padova, sorge la maestosa Villa Contarini degli Scrigni, conosciuta anche come Vigna Contarena.
Progettata dall’architetto Vincenzo Scamozzi nel Cinquecento e costruita a ridosso delle antiche mura del Castello di Este, la villa è uno degli esempi più significativi dell’architettura delle Ville Venete.
Unisce l’eleganza rinascimentale con influenze barocche e un ampio parco storico, arricchito da un Giardino Segreto che custodisce un’atmosfera unica.
La costruzione della Villa risale al Cinquecento, quando la nobile famiglia veneziana dei Contarini decise di stabilirsi a Este, portando con sé la raffinatezza e il prestigio della Serenissima.
Vincenzo Scamozzi, famoso per le sue opere ispirate all’architettura palladiana, progettò la villa, conferendole un equilibrio classico e una struttura funzionale.
Il nome “Contarena” deriva proprio dalla famiglia Contarini, mentre “degli Scrigni” richiama la tradizione di custodire ricchezze e tesori.
Oltre alla funzione residenziale, Vigna Contarena svolgeva un ruolo cruciale nella gestione agricola, come molte altre ville venete.
Il termine “Vigna” si riferisce infatti alla produzione vitivinicola della tenuta, che contribuiva all’economia della famiglia.
Questo tipo di gestione agricola era tipico delle ville patrizie venete, che univano la bellezza delle residenze di campagna a una produttività legata alla terra.

Il corpo principale della villa è caratterizzato da una facciata sobria ma elegante, con finestre simmetriche e un portale di ingresso che introduce ai saloni interni, ricchi di decorazioni e affreschi.
All’interno, l’atrio è decorato con affreschi della scuola di Giulio Romano, dove sono rappresentate figure allegoriche come la Mansuetudine e la Carità, incorniciate da lunette e finte nicchie.
Il salone nobile, cuore della villa, ospita un ciclo di scene mitologiche in una complessa cornice di elementi zoo-fitomorfi e motivi scultorei.
Tra i miti raffigurati vi sono Diana e Endimione, Apollo e Dafne, Apollo che uccide la ninfa e Apollo e Diana, legati simbolicamente alla gloria della famiglia Contarini.
Lo stile pittorico delle figure evoca il gusto barocco, mentre le scene laterali, caratterizzate da colori vivaci e una costruzione fantasiosa, riflettono lo stile rococò.
Sopra i dipinti, si distingue il monogramma di Marco III Contarini, ambasciatore a Vienna negli anni ’40 del Settecento, probabile committente di questo ciclo decorativo.
Anche il soffitto del salone è riccamente affrescato con figure allegoriche come la Fama e l’Eternità, insieme al mito del Sole, che illumina simbolicamente la grandezza della casata.

La villa è circondata da un ampio parco storico, che si estende fino alle mura del Castello di Este.
Il parco offre un’oasi di pace, con viali ombreggiati da alberi secolari, tra cui un pino macedone, cipressi e carpini, oltre a aiuole fiorite e statue che sembrano raccontare storie antiche.
Nel 1805 la villa fu acquistata dal conte Cristiano Haugwitz, ministro del re di Prussia, che la trasformò in un rifugio personale dopo la sua carriera politica.
Haugwitz contribuì significativamente alla cultura locale, donando la collezione archeologica della Vigna Contarena al Comune di Este, preludio alla fondazione del Museo Lapideo, una raccolta che ha anticipato quello che oggi è il Museo Nazionale Atestino.
Vicino a una torre del castello, è ubicata la tomba del conte Cristiano Haugwitz, con una lapide che riporta l’iscrizione in francese: “Ci git / Chretien Henri Curce / Comte de Haugwitz / Ministre d’Etat et du Cabinet / de S.M. le Roi de Prusse / nè le 11 Juin 1752/ decedè le 9 Fevrier 1832”.
Un elemento particolarmente suggestivo è il cosiddetto Orto segreto, un giardino recintato situato dietro la villa, verso via Cappuccini.
Questo spazio verde riprende l’idea dell’hortus conclusus rinascimentale, un luogo di intimità e meditazione, abbellito con reperti archeologici.
Al suo interno si trovano sedili in pietra alternati a nicchie che un tempo ospitavano statue.
Fu Giorgio Contarini a trasformare questo spazio in un piccolo museo archeologico, raccogliendo numerosi reperti romani, tra cui iscrizioni lapidee, oggi parte del patrimonio culturale di Este.
Oggi, Villa  è di proprietà della famiglia Caporali, che ha saputo mantenere intatto il fascino della residenza, aprendola ai visitatori e offrendo alcune stanze in affitto per soggiorni unici.
Grazie a questa iniziativa, la villa continua a essere un punto di riferimento culturale per la città di Este, ospitando eventi, concerti e manifestazioni, e accogliendo turisti desiderosi di scoprire questo tesoro di arte e storia nel cuore del Veneto.


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