Piazza Maggiore: il cuore monumentale e culturale di Bologna

Visitare il centro storico di Bologna significa inevitabilmente arrivare in Piazza Maggiore, uno spazio che da secoli rappresenta il cuore politico, religioso e sociale della città. Qui Bologna si mostra nella sua essenza: una città colta e viva, dove la storia medievale convive con la quotidianità contemporanea.
Piazza Maggiore non è solo un luogo da attraversare, ma un vero teatro urbano, circondato da monumenti che raccontano secoli di potere civico, arte e cultura.


La Basilica di San Petronio: una grandezza incompiuta

Tra tutti gli edifici che dominano la piazza, la Basilica di San Petronio è forse il più imponente e affascinante. La sua facciata incompiuta, metà in marmo e metà in mattoni, colpisce subito lo sguardo e porta con sé una storia complessa.
La costruzione iniziò nel 1390 per volontà del Comune di Bologna, con l’intento di realizzare una basilica monumentale dedicata al santo patrono.
Il progetto era estremamente ambizioso: San Petronio avrebbe potuto diventare una delle chiese più grandi della cristianità. Secondo la tradizione storica, quando si ipotizzò un ampliamento che l’avrebbe resa persino più grande della futura Basilica di San Pietro, il papato intervenne. Con Bologna sotto il controllo dello Stato Pontificio, Papa Pio IV ridimensionò il progetto per evitare che una basilica civica potesse oscurare il simbolo religioso di Roma.
Nonostante ciò, l’interno della chiesa resta grandioso e ospita anche la celebre Meridiana di Cassini, una delle più lunghe al mondo, testimonianza del legame tra fede e scienza nella Bologna del Seicento.


Palazzo del Podestà e Torre dell’Arengo: la Bologna medievale

Di fronte alla Basilica di San Petronio si trova il Palazzo del Podestà, uno degli edifici più antichi di Piazza Maggiore, costruito nel XIII secolo come sede del governo cittadino.
Accanto si innalza la Torre dell’Arengo, simbolo dell’autorità comunale medievale: un tempo veniva utilizzata per convocare il popolo attraverso il suono delle campane.
Oggi Palazzo del Podestà ospita anche l’ufficio turistico ed è visitabile soprattutto in occasione di mostre, eventi speciali o visite guidate organizzate. La Torre dell’Arengo, invece, non è solitamente aperta al pubblico per salite libere.
Sotto il celebre voltone del palazzo si nasconde inoltre una curiosità sorprendente: grazie a un particolare effetto acustico, sussurrando in un angolo la voce si sente chiaramente da quello opposto. Un piccolo gioco medievale che ancora oggi stupisce i visitatori.


Palazzo d’Accursio: arte, storia e istituzioni

Sul lato destro della basilica, guardandola frontalmente, si trova Palazzo d’Accursio, sede storica del governo cittadino e ancora oggi Municipio di Bologna.

La facciata monumentale

La facciata che si affaccia su Piazza Maggiore è il risultato di secoli di trasformazioni e ampliamenti. Pur mantenendo un aspetto severo e istituzionale, è arricchita da importanti elementi decorativi. Tra questi spicca la statua bronzea di Papa Gregorio XIII, il pontefice bolognese che introdusse il calendario gregoriano ancora in uso oggi.
Accanto all’ingresso si possono notare anche antiche testimonianze della vita cittadina, come le vecchie unità di misura bolognesi, scolpite sul basamento, che un tempo servivano come riferimento ufficiale per il commercio.

Il cortile e il chiostro interno

Entrando nel palazzo si accede a un ampio cortile interno, un luogo più raccolto e silenzioso rispetto alla piazza. Qui si percepisce il carattere storico dell’edificio, fatto di archi, logge e spazi che raccontano la Bologna comunale.
Il chiostro rappresenta uno degli angoli più suggestivi del complesso: un ambiente che unisce eleganza rinascimentale e atmosfera istituzionale, offrendo una pausa quasi nascosta nel cuore del centro cittadino.

Il palazzo offre un percorso ricco di spazi artistici e istituzionali. Tra le principali cose da visitare vi sono:

Torre dell’Orologio

La torre consente di osservare il meccanismo interno dell’orologio e offre una vista panoramica straordinaria su Piazza Maggiore. La prenotazione è consigliata.

Collezioni Comunali d’Arte

Situate al secondo piano, espongono dipinti, sculture e arredi dal Medioevo al XIX secolo, con opere di artisti come Guido Reni e il Guercino.

Sale storiche del palazzo

Tra gli ambienti più importanti:

  • Sala d’Ercole, con opere di Alfonso Lombardi e la “Madonna del Terremoto” di Francesco Francia
  • Sala Farnese e Cappella Farnese, antichi appartamenti del Cardinale Legato decorati con affreschi
  • Sala Urbana, ricca di stemmi dei legati pontifici
  • Sala Boschereccia, che ospita l’Apollino di Antonio Canova

Scalone monumentale

Lo scalone detto anche Scalone dei Cavalli, attribuito al Bramante, fu progettato per permettere ai cavalli di salire fino al piano nobile.
Le sale storiche sono visitabili quando non occupate da eventi istituzionali. Il biglietto per la Torre dell’Orologio include solitamente anche l’ingresso alle Collezioni Comunali.


Palazzo dei Banchi: la scenografia del Quadrilatero

Sul lato sinistro della basilica si trova il Palazzo dei Banchi, progettato nel XVI secolo dal Vignola.
È celebre per la sua facciata scenografica che nasconde le piccole vie del mercato retrostante, il famoso Quadrilatero, cuore commerciale della città.
Oggi il palazzo non è visitabile internamente, poiché destinato a usi privati e uffici, ma resta uno degli elementi architettonici più eleganti della piazza.


La Fontana del Nettuno: un simbolo rinascimentale

A pochi passi da Piazza Maggiore si trova la celebre Fontana del Nettuno, realizzata nel Cinquecento da Giambologna.
La figura del dio del mare rappresenta il potere e l’autorità papale sulla città ed è ancora oggi uno dei luoghi più fotografati e amati dai bolognesi.
Una curiosità interessante lega questo monumento anche al mondo dei motori: lo stemma della Maserati, storica casa automobilistica nata a Bologna, è ispirato proprio alla fiocina che Nettuno regge nella mano. Un simbolo cittadino che è diventato così un’icona conosciuta in tutto il mondo.


Biblioteca Salaborsa: cultura contemporanea e archeologia

Accanto ai monumenti storici, Piazza Maggiore ospita anche un luogo simbolo della Bologna moderna: la Biblioteca Salaborsa.
Ospitata nell’antica Borsa di commercio, è oggi uno spazio pubblico aperto e gratuito, frequentato da studenti e cittadini.
Il suo elemento più sorprendente è il pavimento in vetro che permette di osservare resti archeologici romani e medievali, rendendo visibile la stratificazione millenaria della città.


Conclusione: Piazza Maggiore come racconto di Bologna

Piazza Maggiore è molto più di una piazza monumentale: è un concentrato dell’identità bolognese. Qui convivono la spiritualità incompiuta di San Petronio, la storia medievale del Podestà, il potere civico di Palazzo d’Accursio, l’eleganza del Palazzo dei Banchi, la vitalità culturale di Salaborsa e la scenografia rinascimentale del Nettuno.
È un luogo che non si limita a essere visitato: si attraversa, si osserva, si vive. Ed è proprio per questo che resta uno degli spazi più autentici e rappresentativi di Bologna.


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