Durante il Ponte dell’Epifania ho trascorso alcuni giorni a Trieste e una delle esperienze che più mi ha colpito è stata la visita al Castello di Miramare. Ho deciso di raggiungerlo a piedi partendo dal centro città: una camminata di circa 6,5 km, piacevole e mai noiosa, soprattutto nell’ultimo tratto che costeggia il mare.
Era una bella giornata invernale, fredda ma soleggiata: l’aria pungente, il cielo limpido e il blu dell’Adriatico hanno reso il percorso ancora più suggestivo. Al ritorno, complice un po’ di stanchezza, ho preso l’autobus per rientrare in città: biglietto da 1,50 €, pratico ed economico.
Un po’ di storia del Castello di Miramare
Il Castello di Miramare fu costruito tra il 1856 e il 1860 come residenza dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo e di sua moglie Carlotta del Belgio. Massimiliano, fratello dell’imperatore Francesco Giuseppe, scelse questo promontorio affacciato sul mare perché ricordava i paesaggi amati durante i suoi viaggi e la sua carriera nella marina imperiale.
Il castello è legato anche a una storia tragica: Massimiliano divenne imperatore del Messico, ma il suo regno durò poco. Fu catturato e fucilato nel 1867, mentre Carlotta, profondamente segnata dagli eventi, non tornò mai più a vivere stabilmente a Miramare.
Architettura: un castello tra mare e romanticismo
Miramare colpisce subito per la sua posizione scenografica, letteralmente sospesa tra cielo e mare. Lo stile è eclettico, con forti richiami al neogotico e al romanticismo ottocentesco. Tutto è stato progettato per dialogare con l’ambiente circostante: dalle terrazze affacciate sull’Adriatico alle grandi finestre che incorniciano il paesaggio.
Gli interni riflettono il gusto dell’epoca e la passione di Massimiliano per il mare: molti ambienti richiamano l’estetica navale, con legni scuri, dettagli marini e una cura minuziosa per l’arredo.
Le stanze più importanti
La visita all’interno del castello permette di attraversare alcune sale davvero affascinanti. Già nelle prime stanze che si visitano si ha una sensazione particolare: sembra quasi di entrare nella stiva di una nave. Non è un caso.
Massimiliano era un grande amante del mare e della navigazione: aveva fatto carriera nella marina imperiale e considerava le navi una seconda casa. Per questo volle ricreare all’interno del castello uno spazio che ricordasse quell’ambiente, con legni scuri, soffitti bassi e un’atmosfera marittima, quasi a portare il mare dentro Miramare.
Proseguendo nella visita si incontrano:
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Gli appartamenti di Massimiliano e Carlotta, arredati con mobili originali e decorazioni raffinate.
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La camera da letto di Massimiliano, sorprendentemente raffinata.
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La sala del trono, elegante e luminosa, simbolo delle ambizioni politiche dell’arciduca.
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Gli ambienti di rappresentanza, dove si percepisce chiaramente il desiderio di unire potere, bellezza e armonia con la natura.
Ogni stanza racconta un pezzo di storia, tra sogni imperiali, passione per il mare e una sottile malinconia.
Il parco di Miramare
Uno degli aspetti più belli della visita è senza dubbio il Parco di Miramare, che si estende per circa 22 ettari. È un giardino curatissimo, ricco di piante esotiche, vialetti panoramici e scorci spettacolari sul mare.
All’interno del parco si incontra anche il Castelletto, la prima dimora di Massimiliano e Carlotta, utilizzata prima del completamento del castello vero e proprio. È un edificio più raccolto e intimo, immerso nel verde, che offre uno sguardo interessante sulla vita quotidiana della coppia prima di trasferirsi nella residenza principale.
Proseguendo la passeggiata si arriva a un laghetto, accanto al quale si trova la casa del custode. Proprio in questa zona è presente anche un bar – punto di ristoro, perfetto per una pausa durante la visita, magari per bere qualcosa o semplicemente sedersi a godere della tranquillità del parco.
Passeggiare nel parco, soprattutto in una giornata limpida d’inverno, è un’esperienza rilassante: meno affollato rispetto all’estate e ideale per prendersi il tempo di osservare il castello e i suoi edifici da diverse angolazioni.
Consigli pratici per la visita
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Andare la mattina presto: il castello è molto frequentato, soprattutto nei periodi festivi e in alta stagione. Arrivare presto permette di godersi gli interni con più calma.
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Prenotare in anticipo se si visita Miramare nei mesi più affollati: è un’ottima soluzione per evitare code e assicurarsi l’ingresso.
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Valutare la passeggiata a piedi dal centro di Trieste: è lunga ma piacevole, e l’ultimo tratto sul mare ripaga della fatica.
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In inverno coprirsi bene: il vento può essere freddo, ma con il sole l’atmosfera è splendida.
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Rientro in autobus: soluzione comoda ed economica se non si ha voglia di rifare il percorso a piedi.
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Se si prevede di visitare altre attrazioni a Trieste e in Friuli Venezia Giulia, conviene valutare la FVG Card, che comprende l’ingresso a diversi musei e luoghi d’interesse ed è spesso molto conveniente.
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