Da Santa Libera a Santa Maria del Cengio: passeggiata tra Villa Branzo Loschi, Il Barco dei Ghellini e Villa Cerchiari

Lunghezza: circa 12 km
Difficoltà: facile, quasi completamente pianeggiante, con breve salita verso l’Eremo
Tempo stimato: 3-4 ore a passo tranquillo, comprese soste
Link mappa
Questa passeggiata unisce storia, architettura, natura e spiritualità, attraversando borghi e campagne tra Malo e Isola Vicentina, tra ville storiche, chiese e luoghi archeologici.


Partenza: Santuario di Santa Maria Liberatrice – Malo

Il percorso inizia dal parcheggio accanto al Centro Giovanile di Malo. Da qui, si attraversa il nuovo ponte di ferro e si sale verso il Santuario di Santa Maria Liberatrice, noto anche come Santa Libera.
Il santuario, immerso nel verde delle colline, offre una splendida vista sulla valle e rappresenta un importante luogo di devozione locale e pellegrinaggio.
La chiesa custodisce affreschi e opere d’arte sacra, testimoniando secoli di storia religiosa, e la sua posizione panoramica la rende anche un ottimo punto per osservare il territorio circostante.

Scendendo lungo la stradina sterrata a fianco del santuario, il percorso affianca il fiume Orolo, passando davanti alla sede degli Alpini di Malo, piccolo riferimento alla memoria storica e alla vita comunitaria del paese.


Villa Branzo Loschi Ghellini Checcozzi – San Tomio

Proseguendo verso la frazione di San Tomio, si incontra prima Il Barco dei Ghellini, villa storica appartenuta fin dalla costruzione alla famiglia Ghellini, che combina residenza nobiliare e funzione agricola, con cortili e barchesse tipiche delle ville venete rurali.

Pochi metri più avanti, in piazza davanti alla Chiesa Parrocchiale di San Tomio, si trova l’ingresso a portico della Villa Branzo Loschi Ghellini Checcozzi.
La villa, originaria del Quattrocento come corte agricola dei Loschi, nel Seicento la proprietà passa ai Ghellini, mentre nel Settecento l’avvocato Checcozzi ne cura un rinnovamento architettonico.
L’ingresso della corte è monumentale, quasi a ricordare un piccolo castello rurale, con arco d’accesso e spazi chiusi tipici delle grandi corti venete.
La villa conserva oggi il suo corpo padronale, le barchesse e la torre colombara, testimoni della vita agricola e nobiliare dei secoli passati.
Pur essendo proprietà privata, la corte talvolta ospita eventi culturali e spettacoli, facendo rivivere la storia del luogo.
Percorrendo via Bassano, lungo la strada, è possibile scoprire una necropoli romana del II-III secolo d.C., con tombe, fibule in bronzo, ceramiche e orecchini d’oro. Poco più avanti, in via San Tomio, si segnala anche un insediamento rustico romano, a testimoniare l’antica presenza umana in queste terre.


Verso Isola Vicentina: Villa Cerchiari

Dal paese di Santomio si prosegue verso la zona industriale, da dove comincia già a intravedersi, sulla collina, la Chiesa e Convento di Santa Maria del Cengio.
Arrivati ai piedi del convento, si imbocca una stradina pedonale in salita che conduce direttamente al complesso religioso.
Qui si entra in un luogo immerso nel verde e nella quiete, che da secoli rappresenta uno dei punti spirituali più importanti del territorio.
Dal convento è possibile accedere al parco e proseguire lungo il sentiero che sale fino all’Eremo di Santa Maria del Cengio, situato nel punto più alto di Isola Vicentina.
Da qui il panorama si apre sulla pianura vicentina: nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino al celebre Santuario di Monte Berico, uno dei simboli della città di Vicenza.
Per chi desidera approfondire la storia del convento e dell’eremo, rimando all’articolo dedicato Il Convento di Santa Maria del Cengio a Isola Vicentina

Dopo la visita, si può tornare verso il centro di Isola Vicentina, fermandosi nella piazza del paese per una pausa nei bar o nei locali della zona.
A pochi passi da qui si trova anche Villa Cerchiari, elegante villa settecentesca immersa in un parco alberato e oggi sede della biblioteca comunale e di numerose attività culturali.
Costruita nel 1722, esempio di architettura tra tardo barocco e primi influssi neoclassici.
Situata vicino al centro di Isola Vicentina, la villa era originariamente residenza della famiglia Cerchiari, proprietaria di terreni agricoli nella zona.
Il corpo centrale della dimora si affaccia su un ampio parco alberato, che oggi rappresenta uno degli spazi verdi più frequentati del paese.
Nel corso del tempo la villa è stata restaurata e destinata a funzioni pubbliche e culturali.
Oggi ospita la Biblioteca Comunale “Romano Guardini” ed è spesso sede di eventi, incontri e manifestazioni.
Questo uso ha permesso alla villa di rimanere un luogo vivo e aperto alla comunità, mantenendo allo stesso tempo il fascino storico della residenza settecentesca.


Ritorno e conclusione

Dalla piazza di Isola, il percorso si conclude ritornando lungo lo stesso itinerario fino a Malo, chiudendo così un anello di circa 12 km, quasi tutto pianeggiante e adatto a passeggiatori di tutte le età. La breve salita verso il convento e l’eremo rappresenta il momento panoramico più suggestivo dell’intero percorso.


Scopri di più da Lucazanphoto

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑