Introduzione – Trieste, da colonia romana a città mitteleuropea
Prima di cominciare il mio viaggio a Trieste, vorrei fare qualche breve accenno storico per capire meglio la città e il suo fascino unico. Trieste è una città dalla storia lunga e complessa, e comprenderla aiuta davvero a leggere ciò che si vede oggi passeggiando per le sue strade.
Le sue origini risalgono all’epoca romana, quando era conosciuta come Tergeste, un importante avamposto commerciale e militare affacciato sull’Adriatico. Nel corso dei secoli, la città attraversò diverse dominazioni e influenze. Durante il Medioevo gravitò nell’orbita della Repubblica di Venezia, con cui ebbe però un rapporto spesso conflittuale, tanto da cercare una protezione alternativa. Questa arrivò nel 1382, quando Trieste si pose sotto il controllo degli Asburgo, dando inizio a un legame destinato a durare oltre cinque secoli.
La vera svolta avvenne nel 1719, quando l’imperatore Carlo VI d’Asburgo proclamò Trieste porto franco. Grazie alla possibilità di commerciare senza dazi, la città conobbe un periodo di straordinaria crescita economica. Mercanti, armatori e imprenditori arrivarono da tutta Europa, trasformando Trieste in uno dei porti più importanti del Regno asburgico e, successivamente, dell’Impero austro-ungarico.
Trieste rimase sotto dominazione asburgica per circa 536 anni, fino al 1918, sviluppando un’identità fortemente mitteleuropea e multietnica. Comunità italiane, slovene, austriache, greche, serbe ed ebraiche convivevano in città, lasciando tracce evidenti ancora oggi nelle architetture, nelle chiese di diverse confessioni e nella grande Sinagoga, una delle più grandi d’Europa.
Dopo la Prima guerra mondiale, con la sconfitta dell’Impero austro-ungarico, Trieste divenne ufficialmente italiana, entrando a far parte del Regno d’Italia. Fu un passaggio storico delicato, che segnò profondamente la città. Il periodo successivo, e in particolare gli anni del fascismo, interruppero in parte quella tradizione di apertura e convivenza che aveva caratterizzato Trieste per secoli. Le ferite di quel tempo sono ancora oggi visibili in luoghi simbolici come la Risiera di San Sabba (link articolo), unico lager nazista in Italia dotato di forno crematorio, merita un approfondimento e la visita.
Trieste: come abbiamo organizzato la visita
Da dove iniziare: Ufficio Turistico e FVG Card
La prima cosa che abbiamo fatto, appena arrivati, è stata recarci all’Ufficio Informazioni Turistiche situato in Piazza Unità d’Italia, guardando il Comune sul lato destro “Maps“. Qui abbiamo acquistato la FVG Card di Trieste da 48 ore ( costo 30,00 £ ), una scelta che si è rivelata davvero molto conveniente.
Il consiglio è semplice:
👉 sfruttare la card nelle prime due giornate per visitare le attrazioni più costose, così da ammortizzarne subito il prezzo e muoversi senza pensieri.
💡 Consiglio extra per risparmiare ancora di più: se il tuo viaggio coincide con la prima domenica del mese, tutti i musei a Trieste sono gratuiti. Questo significa che, organizzandosi bene, puoi sfruttare le 48 ore della FVG Card e visitare anche i musei gratuiti della domenica, ottimizzando tempo e costi.
Le visite incluse nella FVG Card per Trieste (Link pag. 1 , 2 , 3) e come sfruttarla al meglio
Seguendo questa strategia, nelle prime 48 ore abbiamo concentrato le visite principali:
- Castello di Miramare, uno dei simboli di Trieste, affacciato direttamente sul mare, nelle sue scuderie è presente Il museo BioMa – Biodiversitario Marino una tappa ideale per famiglie con bambini. Molto interattivo, permette di esplorare il mondo marino in modo divertente e educativo. Il costo del biglietto è di 6 euro, gratuito per i bambini, e incluso nella FVG Card. Una visita che unisce gioco, scoperta e curiosità scientifica.
- Castello di San Giusto, con una splendida vista panoramica sulla città
- Museo Revoltella, tra i musei più interessanti di Trieste
- Grotta del Gigante, un’esperienza suggestiva e particolare
- Museo Teatrale Carlo Schmidl, è dedicato alla storia del teatro e della musica a Trieste, una città da sempre vivace dal punto di vista culturale. Ospita costumi di scena, manifesti, strumenti musicali e documenti legati ai teatri cittadini e agli artisti che vi si sono esibiti. La collezione racconta il ruolo centrale che Trieste ha avuto nel panorama teatrale e musicale tra Ottocento e Novecento. Una visita interessante anche per comprendere il forte legame della città con l’opera e lo spettacolo dal vivo.
- ITS – Museum of Art in Fashion, è uno spazio dedicato alla moda come forma d’arte contemporanea, nato dall’esperienza dell’ITS Contest, concorso internazionale per giovani designer. Il museo espone abiti, accessori e progetti sperimentali che raccontano l’evoluzione del fashion design. È una visita originale, diversa dai musei tradizionali, che mostra il lato più creativo e internazionale di Trieste. Perfetto anche per chi non è esperto di moda ma vuole scoprire qualcosa di insolito.
- Sinagoga di Trieste, è una delle più grandi d’Europa e rappresenta uno dei simboli più importanti della presenza ebraica in città. Inaugurata nel 1912, testimonia il ruolo centrale che la comunità ebraica ha avuto nello sviluppo economico e culturale di Trieste. L’edificio colpisce per le sue dimensioni imponenti e per lo stile architettonico monumentale. All’interno si respira un’atmosfera solenne e raccolta, che invita alla riflessione. Visitandola si comprende meglio il carattere multietnico e multiculturale della città. Una tappa fondamentale per leggere la storia di Trieste oltre la superficie. Consiglio la visita anche al cimitero se avete tempo.
Nella FVG Card sono comprese anche:
- una visita guidata alla città
- una visita in formato digitale, utile per orientarsi e approfondire la storia dei luoghi
Un valore aggiunto importante, soprattutto per chi visita Trieste per la prima volta.
Un’esperienza speciale al Museo Sartorio
Sempre all’Ufficio Turistico, oltre all’acquisto della FVG Card, ci hanno anche prenotato un piccolo spettacolo all’interno del Museo Sartorio, un’esperienza poco conosciuta ma davvero molto bella.
Si trattava di una visita teatrale che raccontava in maniera coinvolgente la storia della famiglia Sartorio, che abitava il palazzo. La narrazione era intervallata dalle incursioni di un personaggio che parlava in prima persona, interpretando Lionello Stock, fondatore della celebre fabbrica di liquori Stock a Trieste.
Lionello Stock, nel 1884, aprì una piccola distilleria a Barcola insieme al socio Carlo Camis, creando il famoso “Cognac Stock Medicinal” e dando inizio a un’impresa destinata a diventare un marchio di fama internazionale, profondamente legato alla storia economica della città.
Lo spettacolo lo abbiamo visto dopo le 48 ore di validità della card, ma avendolo prenotato in anticipo tramite l’Ufficio Turistico, era comunque incluso nella FVG Card.
Un’esperienza diversa dalla classica visita museale, capace di rendere la storia più viva e memorabile.
Itinerari nel centro di Trieste:
– Itinerario 1: dal cuore della città al Colle di San Giusto ( mappa )
Questo itinerario è ideale per scoprire la Trieste storica, unendo piazze monumentali, resti romani e punti panoramici. Si svolge quasi interamente a piedi e richiede scarpe comode, soprattutto per la parte in salita.
Piazza Unità d’Italia
Il punto di partenza non può che essere Piazza Unità d’Italia, una delle piazze più grandi d’Europa affacciate sul mare. Circondata da eleganti palazzi e aperta verso l’Adriatico, rappresenta il cuore simbolico della città e racconta bene l’anima mitteleuropea di Trieste.
Piazza della Borsa
Da qui ci si sposta verso Piazza della Borsa, antico centro degli scambi commerciali della città. Ancora oggi è un punto di passaggio vivace, dominato dalla statua di Giuseppe Verdi e circondato da palazzi storici.
La Portizza (civico 5) e il Ghetto ebraico
Per entrare nell’antico Ghetto ebraico, si passa dal civico 5 di Piazza della Borsa, attraverso un portale chiamato La Portizza, che attraversa un palazzo e introduce in una zona ricca di storia e memoria.
Qui si percepisce ancora il forte legame della comunità ebraica con Trieste, che per secoli ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo economico e culturale della città.
📍 Dove mangiare nel Ghetto
Proprio in questa zona si trovano alcuni locali storici dove assaggiare piatti tipici triestini, ideali per una pausa pranzo durante l’itinerario. È il posto giusto per provare specialità della tradizione mitteleuropea e locale, in un contesto autentico e poco turistico. Consiglierei “Osteria da Marino” ottimo qualità prezzo.
Anfiteatro Romano
Proseguendo si raggiunge l’Anfiteatro Romano (Gratuito), risalente all’epoca imperiale. È una delle testimonianze più importanti della Trieste romana, quando la città era conosciuta come Tergeste. Anche se oggi ne restano solo alcune parti, l’impatto è notevole.
Basilica del Cristo Salvatore e di San Silvestro
Da qui inizia la salita verso il colle. Lungo il percorso si incontra la Basilica del Cristo Salvatore e di San Silvestro (Gratuito), uno degli edifici religiosi più antichi di Trieste, spesso poco considerato ma di grande valore storico.
Arco di Riccardo
Poco più avanti si trova l’Arco di Riccardo (Gratuito), uno dei monumenti romani meglio conservati della città. È curioso trovarlo incastonato tra le case, quasi nascosto, come molte testimonianze dell’antica Tergeste.
Colle di San Giusto ( Link articolo )
La salita conduce infine al Colle di San Giusto, il punto più alto del centro storico. Qui si trovano:
- la Cattedrale di San Giusto, simbolo religioso della città (Gratuito)
- il Castello di San Giusto, con una vista spettacolare su Trieste (Pagamento)
- il Museo dell’Antichità, ideale per approfondire la storia romana della città (Gratuito)
È uno dei luoghi migliori per fermarsi e godersi il panorama.
Parco della Rimembranza
Dopo la visita al colle, si inizia la discesa attraversando il Parco della Rimembranza, un’area verde silenziosa e panoramica, perfetta per una passeggiata rilassante.
Scala dei Giganti
Dal parco si scende lungo la suggestiva Scala dei Giganti, una delle scalinate più scenografiche di Trieste, che collega la parte alta della città al centro.
Corso Italia
La scala conduce in Corso Italia, una delle vie principali dello shopping cittadino, ricca di negozi e locali. È il posto giusto per una pausa o per concedersi un po’ di shopping.
Ritorno a Piazza della Borsa
Proseguendo lungo Corso Italia si torna infine verso Piazza della Borsa, chiudendo così un itinerario ad anello che unisce storia, archeologia e vita cittadina.
– Itinerario 2: caffè storici, chiese e il fascino del Canal Grande (mappa )
Questo itinerario è dedicato alla Trieste del caffè, della cultura e delle diverse confessioni religiose. È una passeggiata pianeggiante, perfetta da fare con calma, alternando visite, soste golose e scorci suggestivi.
Piazza Unità d’Italia e colazione al Caffè degli Specchi
Si parte ancora una volta da Piazza Unità d’Italia, ma questa volta con un ritmo più lento. Qui ci si può fermare per la colazione al Caffè degli Specchi, uno dei caffè storici più famosi di Trieste. Sedersi ai tavolini, con la piazza e il mare davanti, è il modo migliore per iniziare la giornata e immergersi subito nell’atmosfera cittadina.
Teatro Giuseppe Verdi
A pochi passi si trova il Teatro Verdi, il principale teatro lirico della città. La sua posizione, tra la piazza e il mare, racconta bene l’importanza che la musica e la cultura hanno sempre avuto nella vita triestina.
Joyce Pass / Ponte Curto e il Canal Grande
Proseguendo si raggiunge il Joyce Pass, conosciuto anche come Ponte Curto, uno dei punti più suggestivi per affacciarsi sul Canal Grande. Da qui si gode di una bella visuale sul canale, spesso animato da barche e passeggiatori.
Lungo il Canal Grande si affacciano diversi edifici interessanti, tra cui il Museo Teatrale Carlo Schmidl (Pagamento) , che racconta il forte legame tra Trieste e la tradizione musicale.
Piazza Monterosso e la moneta della regina
Si arriva poi in Piazza Monterosso, dove si trova la curiosa moneta della regina, un dettaglio che spesso passa inosservato ma che aggiunge un tocco di fascino e mistero alla passeggiata.
Le chiese sul Canal Grande
Proseguendo lungo il canale si incontrano due importanti luoghi di culto, simbolo della Trieste multireligiosa:
- la Chiesa serbo-ortodossa di San Spiridione, è un esempio unico di architettura ortodossa a Trieste, con la sua caratteristica cupola blu e interni riccamente decorati. Costruita all’inizio del XX secolo, serve la comunità serba della città. È un luogo di culto vivo, che testimonia la convivenza religiosa e culturale tipica di Trieste. (Gratuita)
- la Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, imponente e affacciata direttamente sull’acqua (Gratuita)
La loro vicinanza è una testimonianza concreta della convivenza religiosa che ha caratterizzato la città nel corso dei secoli.
Caffè e Pasticceria La Bomboniera
A pochi passi si trova la storica Pasticceria La Bomboniera, una tappa golosa imperdibile. Qui si possono assaggiare dolci della tradizione mitteleuropea, perfetti per una pausa durante l’itinerario.
La Sinagoga di Trieste
L’itinerario prosegue fino alla Sinagoga di Trieste (Pagamento), una delle più grandi d’Europa e simbolo della storica comunità ebraica triestina. Anche solo dall’esterno, colpisce per la sua imponenza e per lo stile architettonico.
Caffè storico e Libreria San Marco
Si prosegue poi verso il Caffè storico e Libreria San Marco, uno dei luoghi più affascinanti di Trieste. Frequentato in passato da scrittori e intellettuali, è ancora oggi un punto di riferimento culturale, ideale per fermarsi a leggere o bere un caffè in un ambiente ricco di storia.
Museo del Risorgimento e Sacrario Guglielmo Oberdan
A poca distanza dalla sinagoga si trova il Museo del Risorgimento ( Gratuito), una tappa interessante per approfondire il periodo che portò Trieste a diventare italiana. Il museo racconta il ruolo della città e dei suoi protagonisti durante il Risorgimento, offrendo uno spaccato importante della storia nazionale e locale.
Passeggiata finale sul Molo Audace
Per concludere la giornata, si ritorna verso il mare e si percorre il Molo Audace, una delle passeggiate più amate dai triestini. Camminare fino in fondo al molo, con il mare tutto intorno, è il modo perfetto per chiudere questo itinerario tra cultura, caffè e storia.
– Itinerario 3 – Cavana, musei e passeggiata sul mare ( Mappa )
Questo itinerario è ideale quando si ha voglia di scoprire una Trieste più raccolta, fatta di vicoli, musei meno affollati e lungomare.
Si parte sempre da Piazza Unità d’Italia. Si gira a destra del Palazzo del Comune, entrando subito in una zona molto diversa rispetto alla monumentalità della piazza.
Zona Cavana: la Trieste più antica
Ci si addentra nella zona di Cavana, uno dei quartieri più storici della città. Qui Trieste cambia volto: vicoli stretti, palazzi antichi, piccole botteghe artigiane e un’atmosfera più autentica e vissuta.
Passeggiare senza fretta è parte dell’esperienza, osservando dettagli e scorci che raccontano la vita quotidiana di un tempo.
Museo d’Arte Orientale
Nel cuore di Cavana si trova il Museo d’Arte Orientale ( Gratuito). È una visita interessante e inaspettata, con collezioni provenienti da Cina e Giappone, testimonianza dei legami commerciali e culturali di Trieste con l’Oriente.
Piazza Attilio Hortis e Museo LETS
Proseguendo si arriva in Piazza Attilio Hortis, una delle piazze più eleganti della zona.
Qui, nelle vicinanze, si trova il Museo LETS – Letteratura Trieste ( Gratuito), dedicato agli scrittori legati alla città, come Italo Svevo, Umberto Saba e James Joyce. Una tappa perfetta per comprendere l’anima letteraria di Trieste.
Casa Museo Sartorio
Continuando il percorso si raggiunge la Casa Museo Sartorio (Pagamento), una raffinata dimora storica affacciata sul mare. Al suo interno si possono ammirare arredi d’epoca e opere d’arte, tra cui dipinti attribuiti a Giambattista Tiepolo, che rendono la visita particolarmente interessante.
Museo Revoltella
Scendendo verso il mare si arriva al Museo Revoltella (Pagamento), uno dei musei più importanti della città, dedicato all’arte moderna. Anche se visitato nei primi giorni con la FVG Card, vale la pena citarlo come punto di riferimento di quest’area.
Salone degli Incanti
Proseguendo lungo il mare si incontra il Salone degli Incanti (Quasi sempre a pagamento), ex mercato del pesce, oggi spazio espositivo. Qui vengono allestite mostre temporanee, spesso di grande qualità, che rendono ogni visita diversa dalla precedente.
Ritorno in Piazza Unità lungo mare
L’itinerario si conclude con una passeggiata sul lungomare, rientrando lentamente verso Piazza Unità d’Italia. Un finale rilassante, con il mare sempre presente, perfetto per salutare la città.
Conclusione
Questi itinerari non vogliono essere un programma rigido, ma un modo per capire come è composta Trieste e per aiutarti a organizzare la visita in base al tempo che hai a disposizione e alle tue inclinazioni personali.
Puoi seguire questi percorsi così come sono, adattarli, spezzarli o unirli tra loro, a seconda delle tue energie e dei tuoi interessi. Trieste non è una città da “spuntare”, ma da leggere lentamente, lasciandosi guidare dalle sue contraddizioni, dalla sua anima mitteleuropea e dal suo ritmo particolare.
Lungo questi percorsi sarà un piacere scoprire le numerose statue di personaggi storici, cittadini illustri e persino animali legati alla città, piccoli dettagli che aggiungono fascino e curiosità ad ogni passeggiata.
Qualunque sia il tempo che deciderai di dedicarle, Trieste saprà restituirti molto più di quanto ti aspetti.
Allego link mappa città
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