Introduzione – Il colle di San Giusto e la Trieste romana
Visitare Trieste significa, prima di tutto, salire sul Colle di San Giusto, il luogo dove la storia della città ha avuto origine e dove, ancora oggi, è possibile leggere le diverse epoche che si sono sovrapposte nel corso dei secoli. Questa altura, che domina il centro cittadino e il golfo, è stata fin dall’antichità un punto strategico per l’insediamento umano, la difesa e il controllo del territorio.
In età romana il colle costituiva il cuore della colonia di Tergeste. Qui si concentravano gli edifici pubblici più importanti, sia civili sia religiosi, rendendo l’area il fulcro della vita politica, amministrativa e sociale della città. Tra il castello e la cattedrale si estendevano infatti il foro romano, la basilica civile e altri edifici monumentali, oggi in parte visibili grazie ai resti archeologici conservati.
Passeggiando in quest’area si incontrano mura, basamenti, pavimentazioni e strutture romane che testimoniano la monumentalità dell’antico centro urbano. Alcuni di questi resti sono stati inglobati nelle costruzioni medievali successive, creando un dialogo diretto tra epoche diverse. Il Colle di San Giusto si presenta così come un vero e proprio luogo stratificato, dove la Trieste romana costituisce il fondamento su cui si sono sviluppate le architetture medievali e moderne.
Il Castello di San Giusto
Sulla sommità del colle si erge il Castello di San Giusto, simbolo del potere militare e politico che ha segnato la storia di Trieste tra il Medioevo e l’età moderna. La sua costruzione iniziò nel 1468 per volere degli Asburgo e si protrasse fino al XVII secolo, trasformando progressivamente l’antica area fortificata romana in una possente fortezza.
Il castello presenta una pianta triangolare, con bastioni angolari progettati per resistere alle armi da fuoco. Nel corso dei secoli ha subito ampliamenti e modifiche, adattandosi alle esigenze difensive del tempo.
Oggi ospita:
– L’Armeria del Castello di San Giusto raccoglie una significativa collezione di armi bianche e da fuoco, databili tra il XV e il XIX secolo. Le sale espongono spade, armature, archibugi e cannoni, offrendo uno spaccato sull’evoluzione delle tecniche militari. La collezione testimonia il ruolo strategico di Trieste come città di confine e piazzaforte asburgica. La visita arricchisce la comprensione della funzione difensiva del castello.
– Il Lapidario Tergestino, ospitato nel Castello di San Giusto, conserva importanti reperti lapidei di epoca romana. Vi si trovano iscrizioni, rilievi, urne e sarcofagi provenienti dall’antica Tergeste. Questi materiali offrono una preziosa testimonianza della vita civile, religiosa e funeraria della città romana. Il lapidario permette di leggere la storia di Trieste attraverso la sua pietra.
– Le stanze interne del Castello di San Giusto ospitano ambienti storici un tempo destinati alle funzioni militari e amministrative. Tra questi spicca la Cappella di San Giorgio, piccola chiesa dalla struttura semplice e suggestiva. Al suo interno si conservano elementi architettonici di epoca medievale. Gli spazi contribuiscono a restituire l’atmosfera della vita quotidiana all’interno della fortezza.
– Le Sale di Giuseppe Caprin, all’interno del Castello di San Giusto, sono dedicate allo storico e collezionista triestino. Gli ambienti espongono documenti, stampe e oggetti che raccontano la storia della città e del territorio. La collezione riflette l’interesse di Caprin per la cultura locale e per la memoria civica. Queste sale rappresentano un importante punto di riferimento per la storiografia triestina.
Dalle mura del castello si gode di uno dei panorami più suggestivi di Trieste, che permette di comprendere immediatamente l’importanza strategica del colle, sospeso tra città, mare e altipiano carsico.
La Cattedrale di San Giusto e il Campanile
Accanto al castello sorge la Cattedrale di San Giusto, principale edificio religioso della città e dedicata al suo patrono. La cattedrale fu edificata nel XIV secolo unificando due precedenti chiese paleocristiane, i cui resti sono ancora riconoscibili nella struttura attuale.
La facciata, semplice e solenne, è arricchita da un grande rosone e da elementi architettonici di reimpiego romano. All’interno, la chiesa custodisce preziosi mosaici medievali, tra cui la celebre raffigurazione di Cristo affiancato dai santi Giusto e Servolo, che rappresentano un’importante testimonianza dell’arte bizantina nell’area adriatica.
Accanto alla cattedrale si innalza il campanile, costruito su una precedente torre romana. La sua forma massiccia ricorda più una struttura difensiva che un campanile tradizionale. Nel corso del tempo è stato più volte rimaneggiato, soprattutto dopo essere stato colpito da un fulmine nel XV secolo. Oggi rappresenta un punto di riferimento visivo fondamentale nel profilo urbano di Trieste.
Il Museo d’Antichità “J. J. Winckelmann”
A breve distanza dalla cattedrale si trova il Museo d’Antichità “J. J. Winckelmann”, uno dei più importanti musei archeologici del Friuli Venezia Giulia. Intitolato a Johann Joachim Winckelmann, considerato il padre della storia dell’arte moderna, il museo conserva collezioni di grande valore che raccontano la storia antica del territorio e di altre civiltà mediterranee.
Il percorso espositivo comprende reperti di preistoria e protostoria, materiali dell’epoca romana, una significativa collezione egizia, vasi greci ed etruschi, oltre a raccolte provenienti da aree extraeuropee. All’esterno, l’Orto Lapidario espone epigrafi, monumenti e sculture antiche, offrendo un’ulteriore occasione di approfondimento.
Il museo completa idealmente la visita al Colle di San Giusto, permettendo di collegare i resti archeologici visibili all’aperto con gli oggetti e le testimonianze conservate al chiuso.
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