Durante il mio ultimo viaggio a Madrid, una delle tappe che aspettavo con più curiosità era il Palacio Real, il maestoso palazzo che domina la Plaza de Oriente con la sua imponenza e il suo fascino antico. Fin dal primo sguardo, la sensazione è stata quella di trovarsi davanti a una pagina viva di storia, un luogo che racconta secoli di potere, arte e splendore.
Il Palazzo Reale di Madrid sorge sulle rovine dell’antico Alcázar, la residenza reale distrutta da un incendio nel 1734. A volerlo fu Filippo V di Borbone, il primo re spagnolo della dinastia francese, che desiderava un palazzo degno delle grandi corti europee. L’architetto Filippo Juvarra ne disegnò i primi progetti, poi realizzati da Giovanni Battista Sacchetti, dando vita a uno dei più grandi palazzi reali del continente, con oltre 3.000 stanze.
Oggi, anche se la famiglia reale non vi risiede più (preferendo il più discreto Palacio de la Zarzuela), il Palazzo Reale resta il cuore cerimoniale della monarchia spagnola. Qui si tengono ancora banchetti di Stato, udienze ufficiali e cerimonie solenni.
La struttura colpisce per la sua maestosità barocca con eleganti tocchi neoclassici. Le facciate in pietra bianca e granito grigio risplendono sotto il sole madrileno, mentre il grande cortile interno regala una prospettiva perfetta sulla Cattedrale dell’Almudena. Ogni angolo riflette l’ambizione di creare non solo una residenza, ma un simbolo di potere e bellezza.
Passeggiando lungo i corridoi e affacciandomi alle finestre, ho potuto ammirare anche i Giardini Sabatini, un’oasi di ordine e simmetria che contrasta con l’energia vivace della città.
Sale e tesori del palazzo
L’interno è un vero trionfo di arti decorative. La visita inizia con la Scalinata principale, un capolavoro di marmo e luce, che sembra fatta per far sentire ogni ospite parte della nobiltà.
La Sala del Trono lascia senza fiato: soffitti affrescati da Giovanni Battista Tiepolo, velluti rossi, ori e specchi che amplificano la luce e il prestigio. Ogni stanza ha una sua anima: la Sala degli Specchi con le luci che si moltiplicano, la Sala da Pranzo di Gala dove sono stati ospitati re e capi di stato, e la Cappella Reale, che custodisce opere di Carlo III e strumenti musicali di rara bellezza.
Uno dei momenti più affascinanti è la visita all’Armeria Reale, una delle più importanti d’Europa. Tra armature e spade finemente decorate si respira un passato di battaglie e cavalleria. Non meno emozionante la Biblioteca Reale, con antichi manoscritti, mappe e strumenti scientifici, e la collezione di Stradivari reali, che un tempo accompagnavano i concerti della corte.
Un’esperienza personale
Camminare tra le sale del Palazzo Reale è come attraversare un sogno barocco. Ogni dettaglio, dalle tappezzerie ai lampadari, parla di secoli di arte e di potere. Ciò che mi ha colpito di più è stata la perfetta conservazione degli ambienti e la sensazione che tutto sia ancora “vivo”, pronto a ospitare un ricevimento reale da un momento all’altro.
Mi sono soffermato a lungo davanti alla Sala del Trono, immaginando le grandi cerimonie, gli ambasciatori, le conversazioni in un linguaggio di gesti e simboli. È stato un momento in cui la storia sembrava farsi presente, palpabile.
Consigli per la visita
Il Palazzo si trova nel cuore di Madrid, facilmente raggiungibile con la metropolitana (fermata Opera). Ti consiglio di prenotare online per evitare le file, soprattutto nei fine settimana.
Le ore migliori per visitarlo sono la mattina presto o verso il tardo pomeriggio, quando la luce dorata esalta le sfumature della pietra.
Dopo la visita, vale la pena passeggiare nei Giardini Sabatini o fino al Teatro Real, magari con una sosta in uno dei caffè della Plaza de Oriente per ammirare ancora, da lontano, la grandiosità del palazzo.
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