Segovia in un giorno: la mia esperienza con una visita guidata da Madrid

Durante il mio ultimo viaggio a Madrid ho deciso, quasi all’ultimo minuto, di dedicare una giornata alla scoperta di due delle città più affascinanti della Castiglia: Segovia e Ávila. Nonostante il tempo a disposizione fosse limitato, sono riuscito a vivere un’esperienza completa grazie a un tour organizzato con Funs & Tickets, prenotato appena il giorno prima.
Il pacchetto includeva trasporto, visita guidata e auricolari per seguire comodamente le spiegazioni: un’organizzazione efficiente e guide davvero preparate, anche se – per forza di cose – abbiamo dovuto mantenere un ritmo veloce.

Segovia: una città che sorprende a ogni angolo:

L’Acquedotto romano: storia, ingegneria e leggende del simbolo di Segovia

Il primo incontro con Segovia è dominato dall’imponente Acquedotto romano, un capolavoro di ingegneria antica e uno dei monumenti meglio conservati della Spagna. La sua costruzione risale probabilmente alla fine del I secolo o agli inizi del II secolo d.C., durante il regno degli imperatori Traiano o Adriano, periodo d’oro per le grandi opere pubbliche romane. L’acquedotto trasportava l’acqua dalle sorgenti della Sierra de Guadarrama, a oltre 17 chilometri di distanza, fino al cuore della città. Il sistema era complesso: alternava tratti sotterranei, ponti, canali e serbatoi di decantazione.
L’acqua veniva raccolta nella zona de La Acebeda, convogliata nel serbatoio chiamato El Caserón, poi fatta passare nella Casa de Aguas, dove veniva ulteriormente filtrata, prima di arrivare alle fontane, alle case e agli edifici pubblici di Segovia.
Il tratto più spettacolare, quello che attraversa la città, è composto da 167 archi costruiti senza usare alcuna malta: i blocchi di granito si tengono insieme solo grazie al loro peso e alla straordinaria precisione con cui furono tagliati.
Una delle caratteristiche più incredibili dell’Acquedotto di Segovia è la sua funzionalità nel tempo. Non è rimasto un semplice monumento del passato, ma è stato utilizzato per secoli:

  • in età medievale, continuò a rifornire la città di acqua potabile;

  • nel XVI secolo, fu restaurato dopo i danni subiti durante la Guerra delle Comunità;

  • nel XVIII secolo, Carlo III avviò nuovi lavori per consolidarlo;

  • e in modo sorprendente, rimase in uso fino agli anni ’70 del Novecento.

Fino a circa mezzo secolo fa, infatti, parte dell’acqua continuava a scorrere attraverso il sistema romano, alimentando fontane pubbliche e alcune abitazioni della zona alta. Solo con la modernizzazione dell’acquedotto cittadino si è deciso di preservarlo definitivamente come monumento storico.


La Cattedrale: la “Dama delle Cattedrali”

Proseguendo verso il cuore della città si arriva alla maestosa Cattedrale di Segovia, una delle ultime grandi cattedrali gotiche costruite in Europa.
La sua edificazione iniziò nel 1525, in un’epoca in cui nel resto del continente si affermava ormai lo stile rinascimentale. Tuttavia, i segoviani vollero un edificio che mantenesse la solennità e la spiritualità del gotico, ritenuto più adatto al prestigio della città e al culto religioso. Per questo motivo venne progettata in un gotico tardivo, elegante e stilisticamente purissimo, che le è valso l’appellativo di “Dama delle Cattedrali”.
Dietro alla sua costruzione c’è un dettaglio storico interessante: la cattedrale precedente, situata accanto all’Alcázar, fu gravemente danneggiata durante la Guerra delle Comunità di Castiglia (1520–1521). Per questo si decise di erigere un nuovo e grandioso edificio in posizione più sicura, nella piazza che oggi funge da perfetto palcoscenico alla sua facciata.
L’esterno è caratterizzato da guglie filigranate, archi rampanti e una torre campanaria che domina tutta Plaza Mayor. L’interno, invece, sorprende per la sua luminosità: la navata centrale altissima, le grandi vetrate che diffondono una luce morbida e dorata, e il coro ligneo riccamente intagliato creano un’atmosfera allo stesso tempo solenne e accogliente.
Un’altra particolarità è il claustro, che non è originale di questa cattedrale. Venne infatti trasferito pietra per pietra dall’antico edificio vicino all’Alcázar, salvandolo dalla distruzione e ricollocandolo in un contesto completamente nuovo.
La Cattedrale di Segovia è uno dei luoghi più fotografati della città, non solo per la sua imponenza ma anche per la grande piazza che la circonda, che permette di ammirarla da ogni angolazione. È il punto in cui il tempo sembra rallentare, dove storia, architettura e vita quotidiana si incontrano in perfetto equilibrio.



L’Alcázar: un castello da fiaba

Il percorso culmina in uno dei castelli più iconici e riconoscibili della Spagna: l’Alcázar di Segovia.
La sua posizione spettacolare, arroccata su un promontorio roccioso a forma di prua di nave, lo rende immediatamente affascinante: sembra quasi sospeso tra cielo e pianura, come se fosse stato disegnato apposta per diventare il protagonista di una leggenda medievale. Non stupisce che, secondo molti studiosi, la sua silhouette abbia ispirato il castello di Cenerentola dell’universo Disney.
Le origini dell’Alcázar sono romane, ma la struttura che conosciamo oggi prese forma in epoca medievale, quando divenne una delle residenze preferite dei re di Castiglia.
Durante il Medioevo, infatti, la fortezza non era solo un punto strategico, ma un vero e proprio palazzo reale, teatro di cerimonie, matrimoni e consigli di corte. Fu ampliata soprattutto sotto Alfonso VIII, Giovanna la Beltraneja e, più tardi, sotto i Re Cattolici.
Un evento storico di grande rilievo avvenne proprio qui: nel 1474, fra queste mura, Isabella la Cattolica ricevette ufficialmente la notizia della sua proclamazione a regina di Castiglia, un passaggio fondamentale che avrebbe portato all’unificazione della Spagna.

Architettura e interni da scoperta

L’Alcázar colpisce già dall’esterno, con le sue torri appuntite in ardesia, gli stemmi scolpiti e il ponte levatoio che introduce in un mondo di cavallerie e re.
All’interno, ogni sala racconta una storia:

  • la Sala del Trono, con soffitti a cassettoni intagliati e decorazioni mudéjar,

  • la Sala de Ajimeces, dove si possono osservare splendidi archi e finestre affacciate sul paesaggio,

  • la Sala delle Armi, che conserva armature, spade e cimeli militari,

  • fino ai saloni più eleganti usati dai monarchi castigliani durante gli anni in cui Segovia era una delle loro città predilette. Molti soffitti sono decorati in stile mudéjar, una fusione di estetica araba e cristiana che rappresenta una delle caratteristiche più affascinanti dell’arte della penisola iberica.

La Torre di Giovanni II: la vista più bella di Segovia

Una delle esperienze da non perdere è la salita alla Torre di Giovanni II, che con i suoi 152 gradini conduce alla terrazza panoramica più celebre della città.
Da lassù la vista è spettacolare: si abbraccia tutto il centro storico, la Cattedrale, le mura medievali e la pianura castigliana che si estende per chilometri, con tonalità che cambiano a seconda dell’ora del giorno.


Cosa vedere a Segovia oltre ai monumenti principali

Nel centro storico

Oltre ai simboli più celebri, il centro di Segovia custodisce molti altri luoghi affascinanti.

La Plaza Mayor è il cuore della città, un grande spazio arioso dove si affacciano il Teatro Juan Bravo, caffè storici e l’ingresso principale della Cattedrale. È il punto ideale per una pausa e per respirare l’atmosfera locale.

Poco distante si trova la Judería, l’antico quartiere ebraico: un reticolo di stradine medievali ricche di storia, dove è possibile visitare la Sinagoga (oggi centro didattico) e la Casa de Abraham Seneor. L’area è particolarmente suggestiva al tramonto, quando la luce dorata esalta la pietra chiara degli edifici.
Lungo la Calle Real si incontra la Chiesa di San Martín, uno dei migliori esempi del romanico castigliano, con il suo portico ad archi e la torre campanaria perfettamente conservata.


Molto bella anche la Chiesa di San Millán, spesso meno visitata ma sorprendente per la sua architettura romanica del XII secolo, che richiama modelli mozarabici. Passeggiando troverai anche palazzi storici come la Casa de los Picos, con la sua facciata unica ricoperta da pietre piramidali, oggi sede di una scuola d’arte. È uno degli edifici più fotografati del centro.
Un po’ defilato ma assolutamente da vedere è il Monastero di San Antonio el Real, un antico palazzo reale trasformato in convento, famoso per i suoi splendidi soffitti mudéjar in legno intagliato.
Non vanno infine dimenticate le mura medievali, che ancora cingono parte della città e offrono scorci panoramici molto suggestivi sull’Alcázar e sulla valle dell’Eresma.


Nei dintorni di Segovia

A pochi minuti dal centro si trovano luoghi altrettanto notevoli, perfetti se si ha un po’ più di tempo.
La Pradera de San Marcos è il punto panoramico più famoso per osservare l’Alcázar dal basso: da qui la fortezza appare ancora più imponente, come in un quadro romantico. Accanto sorge la piccola chiesa di San Marcos.
Poco più avanti, immersa nel verde della valle, c’è la Real Casa de la Moneda, considerata uno dei più antichi edifici industriali d’Europa. Costruita nel XVI secolo sotto Filippo II, sfruttava l’acqua del fiume Eresma per far funzionare i mulini dedicati alla coniazione delle monete.
Se puoi spostarti qualche chilometro fuori città, merita una visita anche La Granja de San Ildefonso, la residenza estiva dei re Borbone. Il palazzo e i suoi giardini monumentali, ispirati a Versailles, sono uno degli esempi più spettacolari di architettura reale in Spagna.


Cosa mangiare a Segovia

La gastronomia segoviana è ricca e tradizionale:

  • Cochinillo asado – il famoso maialino da latte arrosto, croccante fuori e morbidissimo dentro.

  • Judiones de La Granja – fagioli giganti cucinati con chorizo o carne.

  • Ponche segoviano – dolce tipico con pan di Spagna, crema e marzapane.

  • Ottimi anche chorizo, formaggi e vini locali.

Le zone migliori dove fermarsi sono attorno a Plaza Mayor e lungo Calle Real.


Come muoversi

Segovia si esplora facilmente a piedi:

  • I tre monumenti principali (Acquedotto, Cattedrale, Alcázar) sono collegati da un percorso piacevole nel centro storico.

  • Dalla stazione AVE si può raggiungere il centro in taxi o autobus urbano.

  • Come alternative: autobus turistico o tour guidati con trasporto da Madrid.

Per arrivare dalla capitale:

  • Treno ad alta velocità (AVE): circa 30 minuti.

  • Autobus: più economico, arriva vicino all’acquedotto.

  • Tour organizzati: la soluzione più semplice se non si vuole pensare a orari e collegamenti.


 


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