Villa e Parco Rossi a Santorso – Vicenza

Non si può parlare di Villa Rossi senza dire due parole su Alessandro Rossi, deputato e senatore del Regno d’Italia, grande visionario, intellettuale e creativo.
Riuscì a risollevare l’economia scledense portando grandi riforme e innovazioni soprattutto nell’industria laniera.
La progettazione della Villa e di tutto il podere è frutto della collaborazione dell’imprenditore Alessandro Rossi e dell’architetto Antonio Caregaro Negrin,
che alle pendici del Monte Summano riescono a creare una piccola perla, unica nella storia dell’architettura veneta del secondo ottocento.
Il podere era diviso in tre parti, nella parete più in alto la zona residenziale con la Villa, le Barchesse e la Chiesa di Santo Spirito,
ancora nella parte scoscesa il parco “romantico” e alla fine nella pianura la tenuta agricola con edifici per la trasformazione dei prodotti lì coltivati.
La Villa nasce sopra i resti di una vecchia dimora del ‘500, la facciata diventa di grande impatto scenografico, con molteplici elementi decorativi di diversi epoche e stili.
In quel periodo nasce dopo la scoperta di Pompei il mito dell’antica Roma e un forte sentimento patriotico, ciò lo si puo notare nelle decorazioni pittoriche della facciata e delle barchesse.
Ai lati della porta d’ingresso furono state posizionate e ci sono tuttora due statue di pecore, a simboleggiare il contributo che la lana diede alla ricchezza della famiglia Rossi.
L’interno della villa non è visitabile ma nelle mie ricerche ho trovato foto, video e persone che la reputano molto bella, particolarmente le stanze di rappresentanza.
Spero che in futuro qualcuno prenda l’onere (pesante) del restauro e ridia splendore e il giusto valore all’edificio aprendolo al pubblico.

La Chiesa S. Spirito si trova a ovest di Villa Rossi, per arrivarci si deve attraversare un viale di antichi cipressi.
E’in stile lombardo-bizantino e risale al settecento, attualmente è chiusa e abbandonata.
Durante la mia visita ho trovato la porta aperta così ho potuto dare una sbirciatina all’interno, ho fatto qualche foto, meriterebbe un restauro, almeno un minimo di manutenzione prima che cada a pezzi.

Il parco è diviso in due parti, una superiore alla Villa di difficile accesso e tenuto non benissimo, l’altra che è la parte più bella e molto curata si trova sotto gli edifici, le due zone sono divise da una strada comunale.
Per accedere al parco inferiore, detto del Laghetto, si deve passare sotto la strada attraveso un sottopassaggio che termina con tre arcate sostenute da robusti pilastri, il tutto molto suggestivo.
Il parco del Laghetto offre uno scenario ideale per servizi fotografici, molto pittoresco essendo dotato di viali sontuosi, architetture rustiche, imitazioni archeologiche, giochi d’acqua, spazi erbosi e un vasto laghetto.
Di particolare importanza è il tempietto rotondo con all’interno un grande acquario a parete che trasporta il visitatore in una dimensione romantica.
Attualmente l’entrata del Parco e della Villa è dalla strada inferiore, aperto ogni sabato e domenica dalle 10 alle 19 con ingresso libero. Ecco il link

Altro ambiente che merita di essere visto, adatto ai bambini e non solo, è l‘Oasi Rossi: un’area verde molto vasta adibita a zona ricreativa attrezzata con giochi, trenino, spazio picnic, piccoli animali da cortile, tappeti erbosi,
bar-ristorante. All’interno della stessa si trova l’Oasi delle Farfalle, il più ampio spazio italiano di farfalle tropicali viventi.
Oasi Rossi si trova appena sotto il parco della Villa, l’ingresso è a pagamento.

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